14/09/09

Il rugby

Il rugby è uno sport di squadra molto diffuso a livello mondiale e in molti stati fra cui la Nuova Zelanda, Australia, Sud africa, Figi, Argentina, ecc. ... questo sport è considerato come da noi italiani il calcio, cioè lo sport Alfa; talvolta viene confuso con il football americano che non ha niente a che vedere con il rugby. Quest'ultimo è considerato uno sport di contatto e di situazione, il contatto è inevitabile se si vuole conquistare o mantenere il possesso della palla; questo "gioco" è anche definito sport di situazione perché nella sua evoluzione diventa sempre più importante la capacità di comprendere l'azione momentanea in cui ogni fase della partita si sviluppa concretamente.

Occorrente

Per essere giocata una partita ufficiale di rugby necessita di:

- una palla dalla forma ovale

- due squadre di 15 persone l'una
- un campo (possibilmente in erba)
- protezioni (paradenti e caschetto)
- tanta voglia di giocare, divertirsi e vincere.

Il campo da rugby

Il terreno è la superficie totale di gioco. Esso comprende l’area di gioco composta dal campo di gioco e dalle aree di meta.

Il campo di gioco è l’area, di forma rettangolare, delimitata dalle linee di meta e dalle linee di touch avente le seguenti dimensioni:

lunghezza max 144 m., min 119 m.
larghezza max 70m., min 66 m.

L’area di meta è la superficie del terreno compresa tra la linea di meta, la linea di pallone morto (o di fondo campo) e le linee di touch di meta.
L’area di gioco risulta così suddiviso:

-linee di pallone morto (di fondo campo) e linee di touch di meta
-linee di meta
-linee dei 22 metri, situate a 22 metri dalle linee di meta
-linea di metà campo
-linee di touch (laterali)
-linee tratteggiate dei 10 metri parallele alla metà campo e distanti 10 metri dalla stessa
-linee tratteggiate dei 5 metri, parallele alle linee di touch ed a 5 metri da esse.

I pali della porta, piazzati al centro della linea di meta, sono alti oltre 4 metri (da considerare prolungantisi all’infinito); tra i pali è collocata la traversa orizzontale lunga 5,6 metri e situata a 3 metri dal terreno.

Regole basilari

Inanzitutto la regola più importante e talvolta la più difficile da seguire è che la palla va sempre passata all'indietro, ma l'arbitro fischierà anche quando i giocatori commetteranno gravi falli come lo sgambetto o il placcaggio al collo, decidendo in base alla gravità dei falli se darvi un avvertimento, darvi il cartellino giallo (che viene punito con dieci min. di espulsione dal gioco) oppure quello rosso (punibile con l'espulsione dalla partita e della giornata seguente).

La durata di un match è di 80', diviso in due tempi uguali da 40', e si considera il tempo effettivo senza recupero (salvo eccezioni particolari). Originariamente, l'intervallo era decretato a pura scelta dell'arbitro; attualmente, l'arbitro concede 10 minuti di riposo.


Ogni squadra può schierare fino a 15 giocatori più 7 riserve: non ci sono numeri fissi e va rispettata la numerazione 1-22, in particolare 1-8 per il pacchetto di mischia, 9-10 per i mediani, 11-14 per i tre quarti, 15 l'estremo.

Il placcaggio è concesso solamente sul giocatore che ha la palla ed è concesso dal busto ai piedi, altrimenti è fallo. Se il placcatore tende a "ribaltare" il placcato sollevandolo completamente da terra, deve accompagnarlo nella caduta onde evitare gravi infortuni. I giocatori che non hanno il possesso della palla non devono subire ostruzioni di alcun tipo.